domenica 10 aprile 2016

Intervista J.R.Ward in Cincinnati 9/4/2016

D: Di chi parla il prossimo libro?
R: Xcor e Layla, e si chiamerà The Chosen

D: Le storie prendono una strada diversa dall'originale mentre le scrivi?
R: Mi scombussolano sempre. Quando penso che sta per accadere qualcosa, ecco che la storia vira e contraddice le mie aspettative.

D: L'anno scorso ci hai detto che Muhrder sarebbe ricomparso. Quando??? Quando tornerai a Nashville?
R: Tornerò a Nashville, ma non so se per un finesettimana. Dovrebbe essere intorno all'uscita di The Angel's Share (il prossimo libro della serie The Bourbon Kings).
Per quanto riguarda Muhrder, mi aspettavo che facesse la sua comparsa in questo libro. Uno dei problemi è che, quando comincio a scrivere un libro, non ho la più vaga idea di come si svolgerà la storia. Ma questa volta non mi sbilancerò. Vorrei promettervi che leggerete di lui in The Chosen, ma non posso.

D: Di chi parla il prossimo libro della serie Legacy?
R: Riguarderà Axe. Non avete ancora incontrato la sua protagonista. Ma ho sforato ma mi metterò subito al lavoro.

D: Scriverai una nuova Guida della Confraternita?
R: Ho problemi a seguire la scaletta già così com'è. Sono veramente piena di impegni da seguire. Ma dipende dal tempo. Abbiamo abbastanza libri e sufficienti informazioni. Bisogna solo trovare il tempo per programmarla.

D: Nel prossimo libro della serie The Bourbon Kings, The Angel's Share, scopriremo chi ha ucciso il vecchio?
R: Mmm... sì... forse... continuate a leggere.

D: Jo Early supererà la transizione nel prossimo libro?
R: Continuate a leggere.

D: La Vergine Scriba ritornerà un giorno?
R: Non posso rispondere.

D: Markus, lo schiavo di sangue, è un personaggio importante?
R: Io direi che ogni personaggio in un libro ha la sua importanza.

D: Eddie e Adrian (serie Fallen Angels) compariranno nei libri della Confraternita? Quando?
R: Sì, e per il quando dovete continuare a leggere.

D: Sai chi prenderà il posto della Vergine Scriba, li conosci?
R: Volete davvero prendermi per il @@@@? Si tratta di Lassiter.
D: Quando Vishous dice che ricorda il momento in cui vede il corpo senza vita di Jane nell'Audi distrutta, cioè, non ha senso, perché lei non è morta in un incidente d'auto. Quindi perché l'Audi era distrutta?
R: Già, perché Jane è morta in auto a causa di una ferita da arma da fuoco. (Ricontrolla il libro). Okay, è un errore del libro. Avrebbe dovuto dire "corpo distrutto" al posto di "Audi distrutta". A volte, le correzioni non superano la fase di editing e quindi non finiscono nel libro. Lo sistemerò, promesso.

D: s'Ex è un maschio?
R: Sì, e lo vedrete ancora.

D: È stata una tua scelta che Lassiter subentrasse alla Vergine Scriba?
R: Sarebbe stato magnifico, ma le storie non funzionano così. L'ironia non è fantastica?

D: Se potessi scegliere per te uno dei Fratelli, quale sarebbe?
R: È come avere una scatola di cioccolatini: perché sceglierne solo uno? Ma per me ne esiste uno soltanto, ed è Zsadist.

D: Perché nel libro non compare Boo?
R: Perché ogni volta che in libro c'è Boo, Lassiter indossa il costume di Borat e comincia a cantare "What's up, pussycat?". E questo non volevo metterlo nel libro.

D: Axe è parente di Nasa?
R: Continuate a leggere.

D: Lassiter troverà l'amore?
R: Lassiter avrà il proprio libro. È troppo stupendo per non averne uno tutto per sé.

D: Vedremo ancora Devina?
R: Devina tornerà, senza ombra di dubbio. E io penso che la coppia formata da Devina e Lash sarebbe esplosiva.  Quindiiiiiii...

D: Sembrano esserci delle discrepanze tra quello che sappiamo di Butch, Manny e il loro padre e quello di cui veniamo a conoscenza sul genitore di Jo Early.
R: Il loro padre ha una storia davvero intricata. Ci sono dei segreti che riguardano la madre Manny che non conosce neanche lui. L'età di Manny, e altre cose, non sono quelle che lui crede di conoscere. È stato nascosto tanto, e c'è una sorprendente parentela da parte di chi? Non si sa. Butch deve superare il trauma nei confronti della sorella che è morta, per cui ci sono tantissime variabili nella sua relazione con Jo. Ma per vederla ci vorrà ancora un po'.

D: Visto il modo in cui Lyric è stata resuscitata da Payne ben due volte, questo avrà effetti magici su di lei?
R: Payne sta perdendo l'abilità di resuscitare e guarire le persone. Io non penso che la Vergine Scriba avrebbe gravato uno dei suoi figli di quel fardello intendendolo come un gesto d'amore. Ma no, non mi aspetto che abbia degli effetti su Lyric.

D: Il Creatore ha rivelato a Lassiter quale sarebbe stato il suo destino?
R: No, credo che sia stata la Vergine Scriba a scegliere il proprio successore.

D: Qual era il ruolo di Vishous nella vita di Lassiter visto che alla fine si odiano l'un l'altro?
R: È molto complesso e intricato. Vishous ha avuto un peso nella perdita dell'amore della vita di Lassiter. Ma ci vorrà ancora un po' prima di poter leggere l'intera storia.

D: Lassiter ha un nome?
R: Sì, ma non ve lo dico.

D: In termini di tempo, quanto lontano riesci a vedere le tue storie? Vedi i loro figli, il futuro?
R: Di sicuro vedo il piccolo Wrath, Nalla e gli altri. Mi piacerebbe molto scrivere il libro di Nalla, ma questo significherebbe interrompere la linea temporale e fare un salto di trenta o quaranta anni nel futuro.

D: Saxton avrà il suo lieto fine?
R: Continuate a leggere.


D: La Vergine Scriba avrà il suo libro?
R: No. E neanche Fritz.

D: Marisol tornerà?
R: Sì.

D: Marisol è incinta?
R: Cosa? No! Sarebbe una sorpresa per tutti se lo fosse.

D: Quando sapranno che Lassiter subentra alla Vergine Scriba?
R: Il potere è stato trasferito. E lui sta aspettando il peggior momento per poterlo rivelare.

D: In Il Risveglio quando Wrath accetta di governare, qual è il favore che deve alla Vergine Scriba? E cambierà?
R: Continuate a leggere.

D: Blay e John Matthew entreranno a far parte della Confraternita?
R: Sì, ma non posso dire quando. La mia domanda è: inizieranno prima Payne? E come si organizzeranno con il suo essere femmina visto che la cerimonia si svolge mezzi nudi?

D: Quale sarà il prossimo libro della serie Legacy?
R: Si chiamerà Blood Vow. La protagonista è la sorella del cugino che è morto in Blood Kiss.

D: Allo scontro finale nella vecchia scuola, mi aspettavo che fossero presenti tutti i guerrieri, inclusi le Ombre, Xhex e Payne.
R: Payne è impegnata in qualcosa. Non l'ho vista in giro, quindi qualcosa bolle in pentola, ma non so cosa sia. Trez è depresso, non sta bene e ha bisogno di riprendersi. Penso che abbia passato un po' di tempo alla s'Hisbe per risolvere la situazione. Xhex è impegnata con i club.

D: C'era qualcosa di significativo nei vuoti di potere di Vishous?
R: Sì, c'è. Se avete notato, anche Payne si lamentava della debolezza dei propri, non legata alla nascita dei gemelli. Quindi sta per accadere qualcosa.

D: Il nome "Confraternita" cambierà, ora che ci sono anche femmine all'interno?
R: No, non credo. È una tradizione. Ma non dipende da me. Credete davvero che alle donne che sono lì dentro importi come viene chiamata?

D: Quando John Matthew verrà iniziato, lui avrà già una cicatrice. Dovranno fargliene un'altra?
R: Lo colpiranno di nuovo. È lui a volerlo per la storia e la tradizione della Confraternita del Pugnale Nero che c'è dietro. Non si affiderà al suo marchio di nascita.

D: Prima o poi verrà fuori che John Matthew è Darius?
R: Questa è una domanda che mi fanno in molti. Ma vi sfugge la risposta. C'era stato un patto e non importa se la Vergine Scriba non rivesta più il suo ruolo. Il nocciolo della questione è che lui ha barattato parte delle proprie facoltà. Non si possono riscrivere i ruoli solo perché la Vergine Scriba è sparita. Ma cambierebbe tutti i rapporti. Tohr non sarebbe più una figura paterna ma il suo migliore amico.

D: Il 90% della Lessening Society è stato fatto fuori e l'unico modo per sterminarla è eliminare l'Omega. Abbiamo già incontrato la persona o l'arma in grado di distruggerlo?
R: Continuate a leggere.

D: Assail parla di un fratello 
cattivo e una sorella. Li abbiamo già visti, o li vedremo?
R: Non li abbiamo visti, ma sono sicura che li vedremo. Credo che vivano ancora nel Vecchio Continente. Ma non ne sono sicura.

D: Ho appena letto il libro di Tohr. Non mi interessa degli spoiler. Leggeremo mai la storia passata di Darius?
R: Ne vedrete dei flashback durante la serie. Mi piacerebbe scrivere un paio di libri che parlano del passato per narrare la storia della Confraternita.

D: Novo avrà il suo libro?
R: Sì, ed è bisessuale. So con chi si metterà ma non è una femmina.

D: Assail avrà il suo libro?
R: Assail avrà sicuramente il suo libro.

D: Muhrder è lo zio di Bitty?
R: No.

D: Ehric ed Evale divideranno una compagna?
R: No, non credo. Se uno dei due fosse innamorato, non sopporterebbe la vista del fratello che scopa la sua compagna.

D: C'è un modo per redimedere Xcor agli occhi dei Fratelli?
R: Certo che c'è, e lo ha già fatto. È scritto nei libri. Pensateci.

D: Vedremo Aghony, il figlio di Phury, nei prossimi libri?
R: Sì, vedremo parecchio Aghony.

D: Come fai a distaccarti dalle tue storie e dai personaggi?
R: Non mi distacco.

D: Scopriremo cosa c'è nelle bare?
R: Sì.

D: Muhrder è il padre di Butch, Manny e Jo?
R: *J.R. Ward si allontana*

D: Butch e V staranno mai insieme?
R: Ci sono cose che dovrebbero restare a porte chiuse.

D: Marissa e Butch avranno dei figli?
R: Non li ho visti, ma non è escluso che li abbiano.

D: Havers avrà una compagna?
R: No. Non sopporto quello stupido, vorrei colpirlo alla gola.

D: Ci sono altri bambini in arrivo?
R: Non lo so.

D: Parlando de La Storia del Figlio, vedremo Michael entrare nella Confraternita?
R: Non so nulla di Michael, ma mi piace pensare che sua figlia potrebbe.

D: Puoi darci un accenno su come andrà la storia di Assail? E come rientra Sola in questa storia?
R: Assail sta passando una brutta settimana. Si sta disintossicando. Sola ha incontrato un tizio, ma Assail non lo sa ancora. Sì, alla fine Assail e Sola staranno insieme.

D: John Matthew, oppure Xhex, si vendicheranno del tale che ha violentato John quando era ancora pretrans?
R: Credo che il tizio abbia già fatto una brutta fine, ma vedremo.

D: Tutti i Fratelli hanno i loro fantasmi, ma Phury è quello che ha sofferto più di tutti.
R: È a causa della dipendenza. A un certo punto devi ripeterti: "O bere, o affogare". Il suo problema è diverso da quello di tutti gli altri. Phury è andato agli incontri di sostegno per chiedere aiuto, ma se lo paragoniamo ad Assail, che ha fatto la sua scelta per risolvere la dipendenza, dovete capire che non era Phury a essere diverso da lui, ma era la natura dei suoi problemi a esserlo.

D: Sembra che Assail sviluppi un legame immediato con lo schiavo di sangue che porta in salvo. È vero?
R: Vero al 100%.

D: Vishous sta perdendo i suoi poteri?
R: No, ma penso che quando sua madre ha optato per l'oblio ci sia stato un cambio nei poteri. E io voglio essere la prima a vedere Vishous quando realizza che Lassiter è subentrato alla Vergine Scriba. Se c'è un figlio di pu@@@na che non avrebbe mai voluto al comando, quello è Lassiter. Nessuno crederà alle sue parole, quindi ci sarà una prova definitiva.

D: Vedremo ancora Craig e Paradise in altri libri?
R: Sì, credo che li vedremo ancora.

D: La sorella di Throe è morta?
R: Non ho mai detto nulla al riguardo. Lui ha le ceneri, ma voi non le avete mai viste, vero?

D: Vedremo alcuni dei Fratelli originali in altri libri della serie Legacy?
R: Ne vedrete alcuni in Blood Vow. C'è un problema non chiarito con lo zio di Bitty. Che deve essere risolto prima della fine del sesto mese così si risolverà in Blood Vow.


domenica 20 marzo 2016



Carissimi!


Finora non ne avevo parlato e non per scaramanzia ma per mancanza di tempo, ma ora lo dico: domani uscirà CRUDELE COME IL SOLE, il mio primo romance contemporaneo.
E per l'occasione, il blog Crazy for Romance ha presentato la recensione in anteprima e ha indetto un giveaway: al vincitore andrà in regalo una copia cartacea del libro + il ciondolo, mentre al secondo classificato un bracciale + gli orecchini. Cosa aspettate a partecipare? 

Ah... già, avete ragione, non ne sapete nulla. Okay, ora vi do qualche news!





Credeva di poter ottenere tutto... 
Rampollo di una ricca famiglia milanese e proprietario dell'azienda Prism Light, Jacopo Maria Ferrante è un uomo arrogante e ambizioso. Nella vita non ha mai dovuto conquistare nulla ma ora combatterà per realizzare la sua vendetta. 

... ma la sua anima non era in vendita 
Quando Clizia Diamare scopre l'esoso debito contratto dal padre non immagina il prezzo del riscatto: per un anno sarà proprietà esclusiva di Jacopo, in ufficio e tra le lenzuola. 
Per preservare la gemella Elettra e salvare la pasticceria di famiglia e i suoi dipendenti, Clizia sarà costretta a trasferirsi a Milano alle dipendenze di un uomo che disprezza. Niente, però, può prepararla all'insana passione che la invade e che poco a poco si trasforma in un sentimento pericoloso e complesso. 

La resa spesso è una vittoria 
 Un uomo difficile, una donna risoluta, una vendetta da consumare, un contratto da onorare. Perché amore e odio sono due facce della stessa medaglia. 


E ora vorrete anche sapere CHI sono Jacopo e Clizia. Lo trovo giusto!


Aspetto i vostri commenti, amici miei. Un bacio a tutti.

Christiana V

sabato 6 febbraio 2016

Nuovo estratto di The Beast!





Mary inciampò in qualcosa - oddio, era un lesser a cui mancava un braccio -, continuò ad avanzare e fece un altro fischio. E un terzo...

La bestia si immobilizzò, l'addome che si contraeva al respiro affannoso, le scaglie violacee che brillavano nell'oscurità come se la creatura fosse collegata a una sorgente elettrica all'interno del corpo.

Al quarto fischio voltò la testa.

Rallentando il passo, Mary mise le mani intorno alla bocca. "Vieni qui! Andiamo, bello!"

Come se la bestia fosse solo il cane più grosso del mondo.

Il drago emise una specie di rombo e poi soffiò dalle narici, un rumore a metà tra una scorreggia e un jet che decolla.

"Vieni subito qui!" esclamò lei. "Lascialo perdere. Non fa per te..."


pag èunsegreto!


giovedì 3 dicembre 2015

INDICE BLOOD KISS

Capitolo 1 di BLOOD KISS di J.R. Ward


Capitolo 1


Palazzo delle Udienze del Re, Caldwell, New York

Certe promozioni avvenivano in privato.

Alcune di queste importanti tappe che conducevano al passaggio successivo nella vita non prevedevano tocchi e toghe, né orchestre che eseguivano la marcia "Pomp and Circumstance." Non c'era un palco da attraversare oppure un diploma da appendere al muro. Non c'erano neanche testimoni.

Alcune cerimonie erano contrassegnate dalla semplicità e dalla routine giornaliera, dalla banalità come un individuo che si allunga verso il monitor della Dell e accende il bottone blu nell'angolo in basso a destra. Un'azione quotidiana, ripetuta diverse volte in una settimana, in un mese, in un anno - eppure per un particolare caso, si verifica un grande divario tra il prima e il dopo.

Paradise, figlia diletta di Abalone, Primo Consigliere di Wrath, figlio di Wrath, padre di Wrath, Re di tutti i vampiri, era seduta alla scrivania del suo ufficio e fissava lo schermo del monitor ormai spento di fronte a lei. Fantastico. La notte che stava attendendo con ansia era quasi giunta.

Per la maggior parte delle ultime otto settimane, il tempo si era trascinato, ma nelle ultime due sere sembrava avere inserito il turbo. Adesso, dopo aver penato per settemila ore di attesa che la luna s'innalzasse in cielo, si sentiva come se volesse fare rallentare la giostra.

Il suo primo lavoro ormai faceva parte del passato.

Lanciò un'occhiata dall'altra parte della scrivania, spostò il telefono di appena un centimetro - poi riportò l'AT&T qualunque cosa fosse nella posizione iniziale. Sistemò la lampada di vetro Tiffany Dragonfly. Si assicurò che le penne blu fossero in un contenitore e le rosse in un altro. Passò il panno antistatico sulla superficie del monitor.

La sala d'attesa era vuota, le sedie rivestite di seta libere, le riviste ben allineate sui tavolini, delle bevande che erano state servite dai doggen a coloro che erano venuti quella sera non c'era alcuna traccia.

L'ultimo civile se n'era andato circa venti minuti prima. L'alba sarebbe sorta entro due ore. Nel complesso, era la normale conclusione di una notte di duro lavoro, il momento in cui lei e suo padre sarebbero rientrati nella villa di famiglia per godersi un buon pasto accompagnato da chiacchiere, programmi e rispetto reciproco.

Paradise si allungò in avanti e guardò oltre la soglia della sala d'attesa. Dall'altra parte dell'atrio le porte che conducevano in quella che precedentemente era stata la sala da pranzo erano chiuse.

Già, proprio una normale notte come tante tranne che per la riunione anormale che vi stava avendo luogo: appena l'ultimo appuntamento si era concluso, suo padre era stato convocato nella camera delle udienze, le cui porte erano state sigillate.

Lui era lì dentro con il Re e due membri della Confraternita del Pugnale Nero.

"Non fatemi questo" mormorò lei. "Non portatemelo via."

Paradise si alzò e cominciò a camminare per la stanza, riallineò le riviste, sprimacciò di nuovo i cuscini, si fermò davanti al dipinto a olio di un re francese.

Si voltò verso la soglia, fissò i pannelli chiusi della sala da pranzo e restò in ascolto del battito del proprio cuore.

Sollevò le mani e sfiorò i calli che aveva sui palmi. Non le erano venuti grazie al lavoro che aveva svolto in quella casa con suo padre e la Confraternita negli ultimi due mesi, organizzando le difficoltà di pianificazione e monitoraggio, le soluzioni e gli ulteriori approfondimenti. No, per la prima volta nella sua vita era stata in palestra. A sollevare pesi. A correre sui tapis roulant. A salire e scendere sulla StairMaster. Trazioni alla sbarra, flessioni, addominali. Esercizi al vogatore.

Prima di allora non sapeva nemmeno che tipo di attrezzo fosse il vogatore.

E tutto in funzione della notte successiva.

Presumendo che il gruppo di maschi nella Camera delle Udienze del Re non la stesse facendo fuori.

Il giorno seguente, a mezzanotte, si sarebbe dovuta unire a solo la Vergine Scriba sapeva quanti maschi e femmine in un posto segreto - dove lei avrebbe provato a entrare nel programma di addestramento per soldati della Confraternita del Pugnale Nero.

Era un buon piano - qualcosa che lei aveva deciso di perseguire, l'opportunità di essere indipendente e prendere a calci qualche culo, e provare a se stessa di valere più del suo pedigree. Qual era il problema? Le figlie dilette della glymera, addirittura di una delle Famiglie Fondatrici, non si addestravano per diventare soldati. Non maneggiavano pistole e coltelli. Non imparavano a combattere o a difendersi. Non sapevano neanche come fosse fatto un lesser.

Nemmeno li frequentavano i soldati.

Figlie come lei erano istruite nel ricamo, in musica classica e canto,  leggevano il galateo, e imparavano a gestire abitazioni immense piene di doggen. Da loro ci si aspettava che conoscessero il complicato calendario sociale e i cicli delle festività, ad aggiornare il guardaroba di tutto il necessario, e a riconoscere la differenza tra Van Cleef & Arpels, Boucheron e Cartier. Vivevano da recluse, erano protette e  adorate come veri e propri gioielli.

L'unico pericolo che era loro concesso? Mettere al mondo dei figli. Con un hellren scelto dalle loro famiglie per garantire la santità della discendenza.

Era un miracolo che suo padre le avesse concesso di partecipare al programma.

La prima volta che gli aveva mostrato il modulo non era stato per niente d'accordo - ma aveva cambiato idea consentendole di aderire al programma. Gli assalti che erano avvenuti un paio di anni prima, in cui così tanti vampiri erano stati assassinati dalla Lessening Society, avevano dimostrato quanto la città di Caldwell, nello stato di New York, potesse essere pericolosa. E lei gli aveva detto di non voler uscire e combattere in guerra. Voleva solo imparare a difendersi.

Una volta messa in termini di sicurezza? Ecco dove suo padre aveva cambiato registro.

La verità era che lei voleva qualcosa che fosse solo sua. Un'identità che non provenisse dal diritto di nascita.

E poi Peyton le aveva detto che non poteva farcela.

Perché lei era una femmina.

Fanculo!

Paradise controllò di nuovo le porte chiuse. "Andiamo..."

Andando avanti e indietro, si spinse nell'atrio, ma non si avvicinò troppo a dove i maschi erano riuniti - come se potesse portare male.

Dio, di cosa stavano parlando là dentro?

Di solito il Re se ne andava subito dopo l'ultima udienza della notte. Se lui e la Confraternita avevano delle questioni private di cui discutere oppure roba riguardante la guerra, se ne sarebbero occupati nella residenza della Prima Famiglia, un luogo così nascosto che perfino suo padre non era mai stato invitato ad andarci.

Per cui... già, la discussione riguardava lei.

Tornò nella sala d'attesa, andò alla scrivania e contò le ore in cui ci era seduta. Aveva avuto il lavoro solo un paio di mesi prima, ma le piaceva - fino a un certo punto. In sua assenza, ipotizzando che fosse ammessa al programma di addestramento della Confraternita, una sua cugina avrebbe preso il suo posto, e lei aveva trascorso le ultime sette notti a istruirla, spiegandole le procedure che Paradise utilizzava, assicurandosi che il passaggio di testimone scivolasse liscio come l'olio.

Si sedette di nuovo, aprì il cassetto centrale e tirò fuori il suo modulo d'iscrizione - come se in qualche modo bastasse a rassicurarla che tutto si sarebbe ancora fatto.

Tenendo il foglio tra le mani, si chiese chi altro ci sarebbe stato all'orientamento il giorno successivo... e pensò a un maschio che si era presentato alla casa delle udienze in cerca di un modulo d'iscrizione stampato.

Alto, spalle ampie, dalla voce profonda. Indossava un cappellino dei Syracuse e un paio di jeans consunti.

La comunità dei vampiri era piccola e lei non lo aveva mai visto prima - ma forse si trattava di civile? Il che rappresentava un ulteriore cambiamento nel programma di addestramento. Prima di allora, solo i maschi dell'aristocrazia venivano invitati a unirsi alla Confraternita.

Le aveva detto il suo nome, ma non aveva voluto stringerle la mano.

Craeg. Era tutto ciò che sapeva di lui.

Non era stato sgarbato, anzi. Infatti l'aveva spinta a compilare il modulo.

Era stato anche... attraente in un modo che l'aveva sconvolta - al punto che lei aveva atteso settimane che le riportasse indietro il modulo. Non lo aveva fatto. Forse lo aveva scannerizzato e lo aveva inviato via mail.

O forse, dopotutto aveva deciso di non provare a entrare nel programma.

Era folle sentirsi irritata dalla possibilità di non poterlo rivedere.

Quando il suo cellulare trillò, Paradise trasalì e lo afferrò. Era Peyton. Di nuovo.

Lo avrebbe visto al corso di orientamento la notte successiva - ed era più che sufficiente. Dopo il litigio riguardante la sua partecipazione al programma, lei aveva dovuto fare un passo indietro.

D'altronde, se la Confraternita avesse preso una posizione ferma con suo padre? L'indignazione morale provata nei confronti del ragazzo sarebbe stata una questione fine a se stessa. Ma andiamo, alle femmine era concesso iscriversi.

Il problema era che lei non era una femmina "normale".

Per l'amor del cielo, non aveva idea di cosa avrebbe fatto se suo padre si fosse rimangiato tutto. Di sicuro la Confraternita non avrebbe aspettato l'ultimo secondo per negarle la possibilità di partecipare.

Giusto?

*    *    *


Dall'altra parte della città, Marissa, shellan del fratello della Confraternita del Pugnale Nero noto come Dhestroyer, alias Butch O'Neal, era seduta dietro la sua scrivania al Porto Sicuro. Quando la sedia scricchiolò, lei batté la penna Bic sul calendario sul piano e spostò la cornetta del telefono da un orecchio all'altro.

Interrompendo il flusso incessante di parole, lei esclamò, "Beh, ovviamente apprezzo l'invito, ma non posso -"

La femmina dall'altra parte della linea non si perse d'animo. Continuò semplicemente a parlare, l'intonazione aristocratica che risucchiava tutta la banda larga - fino a che fu un miracolo che l'intera provincia non avesse sofferto di un calo di tensione elettrica. "... e di certo comprenderà perché abbiamo bisogno del suo aiuto. Questo è il primo Festival Danzante del Dodicesimo Mese che sarà celebrato da quando sono avvenuti gli attacchi. In quanto shellan di un Fratello, e membro di una Famiglia Fondatrice, sarebbe perfetta per presiedere l'evento -"

Senza concederle una ulteriore opportunità, Marissa la interruppe, "Sono certa che già ne sarete al corrente, ma ho un lavoro che mi occupa a tempo pieno come direttrice del Porto Sicuro e -"

"... e suo fratello dice che lei sarebbe un'ottima scelta."

Marissa tacque.

Il suo primo pensiero fu che lei trovò enormemente spiacevole che Havers, il medico della razza e il suo molto, molto, molto lontano parente più prossimo, avesse raccomandato lei per qualcos'altro che non fosse una morte prematura. Suo fratello minore era più il tipo da macchinazioni... quanto tempo era passato dall'ultima volta che gli aveva parlato? Due anni? Tre? Non da quando l'aveva sbattuta fuori dalla loro casa solo cinque minuti prima che sorgesse l'alba, quando aveva scoperto che lei era interessata a un semplice essere umano.

Che poi si era rivelato essere un cugino di Wrath e l'incarnazione del leggendario Dhestroyer.

Quindi adesso vado bene, sentì nella sua testa.

"Per cui lei deve presiedere l'evento" concluse la femmina. Come se avesse concluso un affare.

"Deve perdonarmi." Marissa si chiarì la gola. "Ma mio fratello non è nella posizione di proporre il nome per nessun evento, non ci vediamo da moltissimo tempo."

Quando l'intero totale silenzio arrivò dall'altra parte del telefono, Marissa decise che avrebbe dovuto lavare i panni sporchi della sua famiglia in pubblico dieci minuti prima. Si supponeva che i membri della glymera osservassero un rigido codice di comportamento -  e esporre l'immensa frattura nella sua famiglia, anche se ben nota, era un qualcosa che semplicemente non andava fatto.

Molto più appropriato che gli altri ne parlassero sottovoce alle tue spalle.

Sfortunatamente, la femmina recuperò in fretta e cambiò tattica. "In ogni caso, è di vitale importanza per tutti i membri della nostra razza ripristinare i festival -"

Qualcuno bussò alla porta del suo ufficio e Marissa voltò la testa. "Sì?"

"All'altro capo della linea, la femmina esclamò, "Magnifico! Può venire nella mia villa -"

"No, no. C'è qualcuno che ha bisogno di me." Alzò la voce. "Avanti."

Nel momento in cui vide l'espressione sul viso di Mary, imprecò. Nessuna buona notizia. La shellan di Rhage era una professionista esperta, quindi cosa era successo perché avesse quella faccia? Era davvero un problema -

Era sangue quello sulla sua camicia?

Marissa abbassò il tono e mise da parte la diplomazia. "La mia risposta è no. Il lavoro richiede tutto il mio tempo. Inoltre, se è così infervorata, dovrebbe essere lei ad accettare il compito. Addio."

Rimise la cornetta al proprio posto e si alzò in piedi. "Cosa succede?"

"Abbiamo un caso che necessita di cure mediche immediate. Non riesco a trovare né la dottoressa Jane né Ehlena da nessuna parte. Non so cosa fare."

Marissa girò attorno alla scrivania. "Dov'è lei?"

"Di sotto."

Entrambe scesero le scale di corsa, Marissa in testa. "Come è arrivata qui?"

"Non ne ho idea. Una delle telecamere di sicurezza l'ha inquadrata sul prato, si trascinava."

"Cosa?"

"Il cellulare mi ha avvisato con un segnale e sono corsa fuori con Rhym. L'abbiamo portata nel salotto."

Svoltando l'angolo, Marissa scivolò su uno dei tappeti...

Si fermarono entrambe.

Quando vide in che condizioni era la donna sul divano, portò la mano alla bocca. "Oh, buon Dio..." sussurrò.

Sangue. C'era sangue ovunque, scorreva sul pavimento in rivoli, gocciolava dall'asciugamano bianco premuto sulle ferite fino a formare una pozza sotto uno dei piedi della donna sulla moquette.

La ragazza era stata picchiata così brutalmente che non c'era modo di identificarla, i lineamenti erano talmente gonfi che, se non avesse avuto i capelli lunghi e la gonna strappata, non se ne sarebbe potuto identificare il sesso. Un braccio era chiaramente lussato, l'arto pendeva dalla spalla... e aveva un'unica scarpa con il tacco alto, i collant lacerati.

Il respiro era laborioso, parecchio affaticato. Come un rantolo nel petto, come se stesse soffocando nel suo stesso sangue.

Rhym, supervisore all'accettazione, sollevò lo sguardo dalla sua posizione accovacciata vicino al divano. Con le lacrime agli occhi, mormorò, "Non credo che riuscirà a sopravvivere. Come può..."

Marissa dovette ricomporsi. C'era un'unica opzione. "La dottoressa Jane ed Ehlena sono entrambe irraggiungibili?" chiese con voce aspra.

"Ho provato alla magione," rispose Mary. "Alla clinica. Ai cellulari. Due volte a tutti i numeri."

Per un istante, Marissa fu terrorizzata di ciò che quella situazione poteva significare per la propria vita. I Fratelli avevano problemi fisici? Butch stava bene?

Durò solo un attimo. "Dammi il tuo telefono - e porta le residenti nella dependance di Wellsie. Voglio che siano tutte lì qualora dovessi far entrare un maschio."

Mary le lanciò il cellulare e annuì. "Vado."

Il Porto Sicuro era esattamente quello - un posto protetto in cui le femmine vittime di violenza domestica e abusi trovavano rifugio e si riprendevano con i loro figli. E dopo che Marissa aveva trascorso infiniti e inutili secoli nella glymera, essendo nulla se non la promessa sposa rifiutata dal Re, aveva trovato il suo posto lì, al servizio di chi aveva subito abusi verbali, o peggio, torture orrende.

Lì non era consentito l'accesso ai maschi.

Ma per salvare la vita di quella femmina, lei avrebbe infranto quella regola.

Rispondi al telefono, Manny, pensò al primo squillo. Rispondi al maledetto telefono...





martedì 10 novembre 2015

Estratto di Blood Kiss di J.R. Ward

Nuovo estratto della Zietta, gente, e stavolta si tratta nientepopodimeno che di Blood Kiss, primo volume della serie spinoff parallela della Confraternita del Pugnale Nero in old paranormal style!
Vi chiedo scusa se ho tardato, ma a causa dei millemila impegni, me l'ero perso. Eccolo qui!



Butch si trovava nel grande atrio della magione quando, aggrottando la fronte, guardò il cellulare. Aveva controllato l'ora sull'Audemars Piguet che aveva al polso circa tre minuti prima, e aveva capito che il suo Samsung, o qualunque cazzo di marca fosse, poteva dargli una risposta che lo avrebbe fatto vivere meglio.

Negativo.

Era la settima chiamata che inviava a Marissa a cui non riceveva risposta. Proprio come le altre sei.

In lontananza, i rumori dell'Ultimo Pasto che veniva consumato venivano fuori dalla sala da pranzo.

Senza alcun motivo in particolare, pensò alla prima notte in cui aveva ascoltato quel genere di rumori. Era accaduto oltre quella che adesso era sala adibita alle udienze. Era un detective della omicidi allora, fuori controllo e alla ricerca di una fonte di immolazione totale in modo da chiudere per sempre con la vita.

E poi era arrivata la tana del Bianconiglio.

Beth ci era scivolata dentro per prima, grazie all'eredità mista metà umana e metà vampiro succhiasangue insita in lei. Il suo ingresso, invece, era stato qualcosa di completamente diverso...

Se avete intenzione di far sanguinare l'umano, sareste così cortesi da spostarvi nel cortile sul retro? aveva chiesto Fritz ai Fratelli.

«Le hai parlato?»

Butch chiuse gli occhi al suono di quella familiare voce maschile. Anche se non era neanche lontanamente vero, a volte sentiva come se il borbottio aspro di Vishous gli fosse stato in testa per tutta la vita.

«No» esclamò Butch. «Non risponde... qualcosa non va.»


Blood Kiss, pag. 25-26

venerdì 9 ottobre 2015

Primo estratto The Beast!

Mary si era sollevata sulla punta dei piedi e si era appoggiata al bordo del cassettone mentre cercava di infilare un orecchino con la perla nel suo lobo e mancava il foro. Con la testa inclinata da un lato, i capelli castano scuro le scivolarono oltre la spalla, e cavolo, a lui venne voglia di accarezzarglieli. E lui sapeva bene che non erano l'unica cosa su cui voleva mettere le mani.

La linea decisa della mascella catturò e trattenne la luce dell'applique di cristallo sul muro, la camicetta di seta color crema le avvolse il seno con sinuosi drappi e i pantaloni attillati che scendevano fino alle scarpe dal tacco basso. Sul viso non c'era alcun trucco. Non indossava profumo.

Ma sarebbe stato come toccare la Gioconda o colpire un cespuglio di rose con il Febreeze.

C'erano centinaia di migliaia di modi per descrivere gli attributi fisici della sua compagna, e non un'unica frase, o addirittura un intero libro, che potesse solo avvicinarsi a esprimere la sua presenza.

Lei era l'orologio al suo polso, il roast beef quando moriva di fame, e la caraffa di limonata quando aveva sete. Lei era la sua cappella e il suo coro, la catena montuosa su cui soddisfare la sua voglia di viaggiare, la biblioteca per la sua curiosità e ogni alba e tramonto che ci sia mai stato o che potrebbe mai esserci. Con uno sguardo o la semplice sillaba di una parola, lei aveva il potere di trasformare il suo umore, facendogli spiccare il volo anche se i suoi piedi rimanevano piantati a terra.

Con un solo tocco, lei poteva incatenare il suo drago interiore, o farlo venire prima che fosse completamente duro per lei. Era tutta la potenza dell'universo fusa in una creatura vivente che respirava, il miracolo che gli era stato concesso, nonostante fosse stato a lungo indegno.

Molto semplicemente, Mary era la sua vita.

Sì... anche dopo tutto questo tempo, era ancora pazzo di lei.


The Beast, pag. 8